Udito e memoria: perché controllare l’udito protegge anche la mente

La perdita dell’udito arriva quasi sempre in modo graduale, tanto che spesso non ce ne accorgiamo: alziamo il volume della televisione, chiediamo di ripetere, evitiamo i posti rumorosi. Ma trascurare questi campanelli d’allarme può costare caro.

Cosa c’entra l’udito con la memoria?

Identificare precocemente un calo dell’udito evita l’isolamento sociale e protegge le funzioni cognitive. L’ipoacusia si presenta spesso insieme ad altre condizioni che ne influenzano l’andamento: declino cognitivo, patologie tiroidee, diabete, malattie autoimmuni, disturbi dell’equilibrio. Sentire bene significa restare connessi con il mondo e con chi ami: perché sentire è comprendere.

Come funziona il controllo?

Bastano circa 10 minuti: ispezione dei condotti uditivi (per l’eventuale cerume ostruttivo), test audiometrici tonali e vocali, e la spiegazione del risultato con parole semplici, senza allarmismi. È gratuito, rapido e indolore.

Ogni quanto va controllato l’udito?

Come per la pressione e la vista, un controllo periodico è la migliore prevenzione, soprattutto dopo i 60 anni. Da vent’anni, il tuo ascolto è la nostra passione.

Prenota un controllo gratuito

Ti aspettiamo nei nostri centri di Mogliano Veneto (Via C. Gris 29/D — tel. 041 5901057) e Martellago (Piazza Bertati 4 — tel. 041 971008), oppure scrivici su WhatsApp. Il controllo dell’udito è gratuito e senza impegno.

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